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IL CIELO STELLATO D'OLTREPO'

In passato, il castello di Oramala si trasformò in una “corte d’amore” ospitando i più celebri trovatori, che ricambiarono la generosità dei marchesi e delle loro figlie rendendoli immortali con le loro canzoni. A Oramala ha soggiornato anche Dante Alighieri.

Si racconta che a ispirarli fosse questo paesaggio unico e, soprattutto, il cielo stellato d'Oltrepò. Qui il mito si intreccia con un dato di fatto: l'alta collina d'Oltrepò è uno dei luoghi con minor inquinamento luminoso d'Italia. Ossia la condizione ideale per ammirrare le stelle.

Non a caso qui è sorto il moderno Osservatorio Astronomico di Cecima, un vero gioiello per gli amanti del cielo.

La struttura di un osservatorio è concepita come forma funzionale alla conoscenza della realtà attraverso l’ottica specifica dell’attività osservativa (del cielo, in questo caso) e delle altre attività che da essa dipendono direttamente: la ricerca, la divulgazione e la didattica dell’astronomia.

Mentre le postazioni nelle cupole laterali sono principalmente dedicate alla ricerca, l’attività osservativa sfrutta il collegamento in remoto con queste, la strumentazione mobile (binocoli giganti e telescopi) e il teatro all’aperto che ospita 200 posti a sedere per eventi astronomici e culturali ad ampio respiro.

La struttura ad arco dell’Osservatorio di Cà del Monte, armonicamente inserita nel fianco della collina a costituire un intervento umano il meno invasivo possibile, è concepita per costruire un dialogo continuo e integrato tra le attività di ricerca, didattica e divulgazione.

Per questo i diversi ambienti (la cupola centrale del planetario e le due laterali, il teatro) sono interconnessi nello svolgimento dell’attività di osservazione (dalla raccolta ed elaborazione dei dati alla loro comunicazione a diversi utenti), per giungere a uno sguardo plurale sulla realtà.

La cupola centrale (del diametro di 7,5 m) accoglie 50 posti a sedere e ospita il planetario digitale, un ottimo strumento per la conoscenza del cielo e per sperimentare in prima persona distanze e fenomeni astronomici grazie alle simulazioni che vi vengono proiettate.

Inoltre, grazie allo schermo a parete, la sala è utilizzabile anche come sala conferenze.

Mentre le postazioni fisse, collocate nelle cupole laterali Est e Ovest (entrambe del diametro di 4 m), sono principalmente dedicate alla ricerca, l’attività osservativa guidata aperta al pubblico e alle scuole sfrutta la strumentazione mobile (binocoli giganti e telescopi) nello spazio aperto del teatro, sito nella zona posteriore al corpo centrale.

Nel teatro, che ospita oltre 200 posti a sedere per eventi astronomici e culturali ad ampio respiro (rappresentazioni teatrali, conferenze, concerti), è presente anche un maxischermo per la proiezione, tra le altre, di riprese dal vivo di oggetti celesti.

L’inaugurazione dell’Osservatorio “G. Giacomotti”, realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia e di proprietà della Comunità Montana Oltrepò pavese, è avvenuta il 20 settembre 2008.

La gestione didattico-scientifica della struttura è stata affidata all’Associazione Astrofili Tethys, promotrice del progetto nel 1997.

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